Ingombro
Pungo e Puzzo
Taglio
Sovrasto
Soffoco
Tolgo l'aria
Ho gli occhio sporgenti
I denti taglienti
I miei piedi pesanti
Spingono e scalciano
La mia voce
Fastidiosa fastidia le orecchie
Riverbera nella testa
E vuota la mente
La mia sola presenza
Che Urta e ustiona
E S'allarga e s'abbandona
Ad un vortice di schegge
Di carta vetrata,
Abrasive zanzare.
Sono fatto d'ombra,
tanfo e ritanfo,
Di catrame e penne rotte
Zampe di gallina
mi sostengono
Nella notte
Violento e indisposto
Mi odio
Con ribrezzo
Io Sono il Fastidio
Da solo me lo dico
Mi odio
Con disprezzo
E a sparire io Fatico
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