"Il pensiero della complessità, dunque, è l'errare, nel duplice e ambiguo senso del camminare e del mancare la meta." Edgar Morin
"Io la sera mi addormento, e qualche volta sogno: perché voglio sognare. E nel sogno stringo i pugni, tengo fermo il respiro e sto ad ascoltare." Ivano Fossati
"E scavavo la sabbia cercando tesori - e vedevo la vita soltanto a colori." Brunori S.a.S.
domenica 13 settembre 2026
Contenere, spazio vuoto
giovedì 10 settembre 2026
Cammino nel sonno e ci sei tu
Ti incontro
a volte
se cammino nel sonno
e mi parli di libri
di incontri
di pellicole
e giriamo per case impossibili
e saltiamo da marciapiedi bagnati
e sei regista
e sei attivista
e sei lontana
e sei bella
e la vita scorre
e il sonno mi sveglia
L'Onda e i Pinguni
Sono notti complicate, queste.
Sono giorni complicati, questi.
La mente vortica cercando uno spazio rassicurante, un posto in cui fermarsi.
E invece
appena cala il silenzio, appena smettono di essere le cose da fare, appena gli impegni vendono il passo al vuoto... L'onda vorticosa dei pensieri travolge tutto.
E mi tiene sveglio.
E mi tiene teso.
Il volto abbozzato di un pescatore nel quadro di Hokusai ritrae lo smarrimento della mente.
Le parole dette nel giorno
Le parole non dette nel giorno
Le parole da dire domani
Le parole da non dire domani
Le emozioni che avvampano
Le emozioni che collassano
I conflitti quotidiani
Le tregue mattutine
Le notti insonni
Gli spazi vuoti fuori
Lo spazio vuoto dentro
Riempire
Riempire
Riempire
Cosa avrò sbagliato
Cosa avrà avuto senso
Troppi pensieri
Cerco leggerezza sul fondo del mare
Come i pinguini
Che dondolano goffi sul ghiaccio
Che saltano da una cresta all'altra
Dell'Onda
mercoledì 4 marzo 2015
Un Re
Quando nacqui, nacqui di Venerdì.
"Che è giorno di Re", disse mia madre.
Quando nacqui, nacqui e "La Madre Patria
è ormai perduta", disse ancora.
Quando nacqui, nacqui e "la Terra
s'aprì, ingorgando case e fiumi", disse infine.
E mi raccontò, mia Madre,
della sua Madre Patria:
dei paesaggi, delle oscurità,
dei misteri e delle ricchezze.
Ed io, appena nato,
bevvi le parole col suo latte,
e, con le parole, bevvi le lacrime per una Terra
per la quale sarei potuto esser Re.
Ed io, appena cresciuto,
volli vedere, nel mondo,
di trovare una Terra
che fosse altrettanto Patria.
Volli vedere, nel mondo,
di poter essere Re
ancor prima d'esser Me.
giovedì 28 agosto 2014
Non conosco
Torrente di montagna
ora
ricolmo e presente
invadente nei meandri, nelle piane,
negli androni della case
tra le bestemmie della vita
ora
asciutto e assente
ricolmo d'erbacce e sterpi
che ne nascondono l'alveo
anche agli occhi più assetati
Non conosco la misura del fiume
presente nella piena e nella magra
Non conosco la grandezza del lago
le cui profondità celano acque differenti
Non conosco l'infinità del mare
che agita il vento e l'universo attorno a sé
Conosco l'impeto e l'assenza
la concentrazione e la dispersione
il travolgimento e la distanza
E conosco
le acque mie
che scavano
stagione dopo stagione
lunedì 5 maggio 2014
Disegnami
Con le mani
sulla schiena
Disegnami
le mappe dei sogni che ospiti
in segreto
Disegnami
le nuvole della tempesta in arrivo
con la nuova stagione
Disegnami
la scure che libera gli ostaggi
che della vita han fatto catene
Disegnami
la libertà di essere quel che sei
senza di me
Disegnami
la voglia la poesia
il tormento l'anomalia
Disegnami
quel che ti porta via
E dai un nome
ad ogni colore
ad ogni tracciato
ad ogni confine
Ch'io possa orientarmi
e cercarti se lo vuoi
e fuggirti se non puoi
mercoledì 23 aprile 2014
Sempre questo
- Lucia, insegnami una canzone nostra, ché se mi fucilano voglio cantarla prima di morire.
- Che idee lugubri - fa Lucia - io la canzone te la insegno, ma per vivere.
- Vorrei tanto vivere e tanto amare, ma viene il tempo che a ciascuno sarà chiesto il massimo. Comunque insegnami la canzone.
Lucia scherzò un po' su quelle parole profetiche di Aldo, ma poi si fece seria e cantò:
Non siam più la Comune di Parigi,
che tu borghese schiacciasti nel sangue,
in più gruppi isolati e divisi,
ma la gran classe dei lavorator.





